Alpi: baluardo d’Italia -escursione sulle trincee di Somalbosco

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Lo scorso finesettimana ha visto Lupi delle Vette e Memento impegnati nella riscoperta di quei luoghi alpini scenario della Grande Guerra, nel centenario del suo scoppio, nella zona del passo Tonale. Durante il primo giorno un’escursione montana nella località di Somalbosco ci ha portati fino a un trinceramento italiano a quota 2500 metri, dove ci siamo potuti ben parzialmente rendere conto delle condizioni climatiche e ambientali estremamente rigide nelle quali i soldati italiani hanno dovuto resistere per quattro lunghi e freddissimi inverni. La giornata successiva è stata dedicata alla visita guidata del fortino austriaco di Strino, in val di Sole, posto davanti alle magnifiche vette innevate del gruppo Adamello-Presanella. Tra quelle mura che hanno assorbito l’urto di mille cannonate ci siamo nuovamente proiettati con lo spirito in quella terribile e grandiosa pagina di storia italiana, crogiuolo di sangue, ghiaccio e dinamite. Le lingue di neve che scendono dai ghiacciai sorvegliati dal fortino sono state un tempo risalite da uomini piegati dalla fatica del trasporto dei cannoni, distrutti fisicamente e moralmente dal freddo e dalle granate. Il viaggio è terminato dinnanzi al sacrario del Tonale, una cripta ove riposano soldati italiani e austriaci mai tornati a casa, talvolta presi in custodia dai ghiacci eterni che per decine di anni li hanno conservati e che solo recentemente sono riaffiorati per essere sepolti dai loro posteri. Posteri ed eredi che, nel nostro caso, si sono congedati col cuore gonfio e greve di sentimenti d’amor patrio e gratitudine verso chi in altri tempi ha percorso la via dell’Onore.

Alpi – Baluardo d’Italia: due giorni sulle vette della Grande Guerra

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Lupi delle Vette e Associazione Memento presentano l’iniziativa Alpi – Baluardo d’Italia, nata per riscoprire e rivivere quei sentieri, trincee e cime che videro gli alpini italiani fronteggiare i kaiserjager austriaci in aspri combattimenti in alta quota, nel corso della Grande Guerra. L’evento si svolgerà sabato 16 e domenica 17 maggio 2015 e consisterà in

  1. un’escursione fino alle fortificazioni di Somalbosco, situate verso il passo Gavia
  2. una commemorazione al sacrario italiano del passo Tonale
  3. una visita guidata al ristrutturato fortino austriaco di Strino, in Val di Sole.

Per ogni informazione, è attiva la casella ldv@lupidellevette.it

Alpi - Baluardo d'Italia

Alpi, Baluardo d’Italia : due giorni sulle vette della Grande Guerra

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Lupi delle Vette e Associazione Memento presentano l’iniziativa “Alpi, baluardo d’Italia – due giorni sulle vette della Grande Guerra” che, in occasione del centenario dell’inizio del conflitto, vuole portare alla riscoperta di quelle cime, sentieri e trincee sconvolti dalla sua tragicità ma scenario di grandi storie umane di ardimento e sacrificio, che nel tempo portarono nella coscienza collettiva la figura dell’Alpino come infaticabile difensore della Patria e rinsaldarono i legami dell’Uomo con il Suolo sul quale egli riconosce la propria Comunità nazionale.

A breve maggiori informazioni.
Grande Guerra

 

Cavalcare le Vette – LdV e la Muvra

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Due giorni di ascensione, fatica e aria pura hanno rinforzato quei sinceri vincoli di amicizia e cameratismo a cui il severo ambiente alpino spinge naturalmente ad aderire. Nella Montagna gli individui si affratellano, la loro sorte s’accomuna e dipende dai rapporti umani che si stringono durante ogni situazione di smarrimento o di pericolo. La gerarchia tra gli individui, che definisce capicordata, chiudifila, esploratori, portacarichi a seconda delle singole e uniche capacità, è per noi un chiaro segnale di come vadano intesi i rapporti della vita stessa. Insegnamenti da fare propri e trasmettere anche laggiù, nelle città, dove gli uomini stanno dimenticando tutto questo.

Cavalcare le Vette

Cavalcare le Vette – Valchiavenna

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Lupi delle Vette e La Muvra si sono cimentati in due giorni di pura montagna fra scalate, arrampicate, letture e incontri. Come sempre la montagna è stata una preziosa cornice in cui stringere il rapporto con la natura, immergendosi in un contesto lontano dal rumore e dalla frenesia del ritmo quotidiano. I confronti e le letture si sono susseguite sulla vetta prefissata, in riva ad un magnifico lago ghiacciato e ai piedi di altre severe cime che con la loro disposizione ad arco parevano avvolgerci e accoglierci. Le stesse cime che hanno vegliato sul nostro ritorno e che ci hanno strappato un ultimo sguardo verso l’alto.

 

Cavalcare le Vette – verso la Sorgente

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Per due giorni e una notte escursioni, arrampicate, letture comunitarie, condivisione di esperienze di montagna e di militanza saranno vissute insieme ai ragazzi de La Muvra Gruppo Escursionistico Montano. Le impervie cime della Valchiavenna ci ospiteranno in questi giorni, offrendoci un meraviglioso panorama.

Se sei un uomo libero.. allora sei pronto a metterti in cammino.

Cavalcare le Vette - verso la sorgente

Ciaspolata ” Nostra Signora delle Vette “

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Ciaspolata Nostra Signora delle Vette

Situato a 2000 metri di quota, Il Santuario di Nostra Signora d’Europa è la meta di questa ciaspolata comunitaria.
La Statua metallica, alta 13 metri, che rappresenta la Vergine delle Vette, è ricoperta di lamina d’oro ed è stata realizzata, grazie all’iniziativa del Gruppo Alpini di Casatenovo Brianza ed all’interessamento dell’amico don Luigi Re, dallo scultore Egidio Casagrande, di Borgo Valsugana; l’inaugurazione data al 15 ottobre 1957. Posata su di una struttura a settore circolare, pesa 4 tonnellate e funge da Santuario all’aperto. Inizialmente rimase per un anno a Casatenovo; poi venne progettata una collocazione “alpina”, che doveva essere originariamente il pizzo Stella, poi scartato perché l’azione degli agenti atmosferici, particolarmente intensa oltre i 3000 metri, ne avrebbe compromesso l’integrità. Si optò, quindi, per l’attuale collocazione alla Motta di Madesimo. Il trasporto presentava, però, non pochi problemi, che furono superati grazie all’intervento dell’Esercito, che supportò lo sforzo degli Alpini di Casatenovo. Infine fu l’intervento di orafi provetti provenienti non solo dall’Italia, ma anche da paesi europei a contribuire alla realizzazione del rivestimento aureo che impreziosisce e conferisce una splendida luminosità alla maestosa statua.
Sui due cornicioni ai lati del Santuario sono riportate una serie di formelle che, alternate a scritte e raffigurazioni rappresentano due percorsi meditativi, uno per sostenere la speranza e l’altro per suggerire che la Fede guarda a Gerusalemme. Al centro dell’area del Santuario è stato sepolto Don Luigi Re, morto il 14 aprile 1965: per suo interessamento, infatti, come detto, la statua venne realizzata dall’amico Egidio Casagrande.

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